Contenuti per adulti
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Voltati e guardami.
Osserva il mio viso,
ogni segno,
l'irregolarità della pelle umana.
Guarda le mie labbra screpolate,
inumidite poi dalla nebbia.
Quante parole di supplica avranno sussurrato?
O quante volte semplicemente,
Avranno scelto il silenzio,
rimanendo semichiuse?
Vai su, alle mie narici.
Dal naso sottile
si dilatano e si chiudono,
danno spazio al mio respiro,
che sia calmo o affannoso.
E da lì passa l'odore consunto
della gente.
Lo sento sai?
E poi,
l'odore di un vicolo buio,
di una strada desolata,
il profumo di un mazzo di crisantemi
che ancora mi riempie i polmoni.
Cambia un attimo,
osserva i miei capelli.
Mossi come onde di un mare
accarezzato dalla brezza.
E come rami contorti di un albero
si allungano oltre le spalle.
Ricorda il loro castano,
che a tratti si perde
nella sfumatura chiara
dei ricci.
Infine,
fissa i miei occhi.
L'iride lucida
assomiglia a un cielo stellato?
Osserva ogni venatura
e macchia scura,
prima di smarrirti
nell'interminabile buio della pupilla.
Poi aspetta di vederli danzare,
quando baciati dal sole
si scaldano i loro riflessi.
E si muovono e mutano
così come fa il mare.
Ma appaiono così leggeri
che svanisce la paura di cadere.
Rimane la meraviglia
di quell'unico spettacolo.
Senza sapere dove guardare,
i colori si confondono
in una singola sfumatura
di verde.
Addolcito dal calore
di un tono più scuro,
versato all'ombra.
Però,
i miei occhi
li hai mai realmente osservati?
O ti sei solo perso,
come hanno fatto tutti gli altri?
Perché mentre il resto della mia faccia,
si contorceva
nell'ennesimo sorriso.
Forse pregavano
che almento tu
capissi.
Bene,
questo era il mio viso.
Ora,
non scordarlo.